Quando è stata annunciata la reunion degli OASIS, senza nemmeno una data italiana nel loro tour, la prima domanda che mi sono fatto è stata: “Ma quanto costa andare a vederli all’estero, oltre al prezzo del biglietto?”

L’idea è nata lì: creare uno strumento che raccolga i voli per i concerti della band, così da aiutare chi come me ama viaggiare e vuole vivere l’esperienza al meglio. Detto, fatto! In una settimana è nato Flight2Oasis, un sito che aggrega i voli per i concerti degli OASIS da 15 nazioni diverse. Una parte del progetto, però, vive su Telegram, con un bot che ogni giorno pubblica i voli in partenza dall’Italia.

E poi? Niente, me ne sono dimenticato. Fino a quando, all’ennesima notifica del bot, mi sono detto: “Ma questo ancora funziona?”

E funziona eccome! Ecco perché ho deciso di usarlo come spunto per riflettere su una delle sfide più comuni nel nostro lavoro: il bilanciamento tra velocità e sostenibilità in un progetto software.

Fretta Driven Development (FDD)

Lo sappiamo tutti: la fretta è cattiva consigliera, ma a volte è proprio quello che serve per essere efficaci. Flight2Oasis doveva uscire velocemente, altrimenti sarebbe stato irrilevante. Mi sono dato un obiettivo: una settimana.

Per rispettare quella scadenza, ho fatto scelte consapevoli: ho sacrificato qualità del codice e design tecnico per concentrare tutto sull’obiettivo immediato. Il risultato? Un portale funzionante che fa esattamente ciò che deve fare: trovare voli e pubblicarli.

Ma quel che funziona oggi non è detto che sia sostenibile domani. Se dovessi aggiungere una nuova funzionalità ora? Probabilmente ci metterei il doppio del tempo. Il motivo? debito tecnico ;)

Come un X-Wing: adattare l’approccio al momento del progetto

Riflettendo sul approccio adottato per questo progetto, mi è venuta in mente una similitudine con gli X-Wing di Star Wars. Questi caccia spaziali hanno due modalità di volo: una per la battaglia, con le ali in posizione a X per massima agilità e velocità, e una per il viaggio, dove le ali si chiudono per garantire stabilità e autonomia su lunghe distanze.

Image of X-Wing draw

Lo stesso vale per la gestione dei progetti software. Ci sono momenti in cui è necessario essere rapidi, agili, quasi spregiudicati, come quando si lancia un’idea nuova o si risponde a un’urgenza di mercato. E ci sono momenti in cui bisogna cambiare assetto, costruire una struttura solida, gestire il debito tecnico e pensare al lungo termine.

Il ruolo di chi guida un progetto è proprio questo: capire quando è il momento di volare veloce e quando rallentare per pianificare. Un leader tecnico deve saper adattare l’approccio all’evoluzione del progetto, bilanciando la velocità con la sostenibilità futura.

Fare da ponte tra il business e il team tecnico

Un aspetto cruciale della leadership tecnica è la capacità di creare sinergia tra due mondi spesso distanti: quello tecnico e quello del business. Chi prende decisioni a livello strategico vede l’obiettivo: “Uscire sul mercato il prima possibile”. E va bene così, non è il loro mestiere conoscere le implicazioni tecniche. Ma questo significa che spetta a chi guida il team tecnico spiegare i compromessi, tradurre le esigenze di business in soluzioni tecniche sostenibili e, allo stesso tempo, mantenere il team focalizzato sull’obiettivo finale.

Ma anche “il business” va guidato, aiutandolo a evitare scelte troppo azzardate. Quando il desiderio di velocità rischia di compromettere la qualità o la sostenibilità del progetto, è fondamentale far emergere i rischi, proporre alternative e negoziare soluzioni che bilancino le esigenze immediate con la visione a lungo termine.

Non si tratta solo di scrivere codice o approvare architetture, ma di creare un dialogo costruttivo.

Quando “il business” e il team tecnico lavorano in sinergia, si riducono conflitti, si aumenta l’efficacia del lavoro e la fiducia reciproca.

E adesso?

Flight2Oasis è lì, che ogni giorno fa il suo lavoro. È un progetto nato per gioco, ma che mi ha dato conferme importanti.

Mi ha ricordato che la gestione dei progetti non è mai una scelta o l’altra: velocità contro qualità, tecnica contro business. È un continuo adattamento, una sfida di equilibrio.

E questo, mi andava di condividerlo!

E tu? Come affronti il bilanciamento tra velocità e sostenibilità nei tuoi progetti? Se ti va di parlarne, scrivimi.

E se vuoi curiosare, trovi Flight2Oasis su www.flight2oasis.com.

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